Il percorso verso la costruzione di una nuova filiera industriale della nautica a Brindisi registra due nuove manifestazioni di interesse da parte di aziende intenzionate ad approfondire la possibilità di insediare attività produttive sul territorio.
Le proposte riguardano il Polo Nautico “Brundisium”, progetto che punta a valorizzare le caratteristiche industriali, portuali e logistiche di Brindisi per sviluppare un distretto dedicato alla cantieristica, al refitting, alla manutenzione, alla componentistica, agli allestimenti e ai servizi specializzati per yacht e superyacht.
Un percorso che assume particolare rilevanza nell’attuale fase di trasformazione del sistema produttivo brindisino. Il progressivo superamento del modello industriale storicamente legato a carbone e chimica rende infatti necessario individuare nuove filiere capaci di generare investimenti, occupazione qualificata e sviluppo, valorizzando al tempo stesso le caratteristiche del territorio e del porto.
Due nuove aziende guardano a Brindisi
La prima manifestazione di interesse arriva da Level Project, società attiva da 14 anni nel settore, interessata alla realizzazione di un nuovo capannone industriale destinato alla produzione, all’assemblaggio e all’allestimento di arredi e componenti per yacht e navi da crociera.
L’ipotesi prevede un investimento di circa 3 milioni di euro, con una ricaduta occupazionale stimata in 50 unità.
A questa si aggiunge la manifestazione di interesse di I.A.P. – Industrial & Aeronautical Painting, azienda specializzata in verniciature industriali, trattamenti superficiali e rivestimenti ad alte prestazioni per i settori aeronautico, navale e industriale, con esperienze anche sui mercati internazionali.
Entrambe le realtà hanno espresso la volontà di approfondire con il Polo Nautico “Brundisium” le condizioni necessarie per concretizzare nuovi insediamenti produttivi nel porto e nella zona industriale di Brindisi.
Un progetto da circa 60 milioni di euro
Le due nuove manifestazioni di interesse si inseriscono in un progetto più ampio che prevede complessivamente investimenti per circa 60 milioni di euro e una ricaduta occupazionale stimata fino a 1.500 addetti tra occupazione diretta e indotto.
L’obiettivo non è realizzare un singolo insediamento produttivo, ma creare a Brindisi un vero distretto della nautica, capace di aggregare aziende e competenze complementari e di inserirsi nelle catene internazionali del valore del settore.
Porto, aree industriali e retroportuali, competenze manifatturiere e metalmeccaniche, collegamenti infrastrutturali e posizione nel Mediterraneo rappresentano, in questa prospettiva, elementi sui quali costruire una nuova specializzazione produttiva.
La nautica può così essere considerata non soltanto nella sua dimensione turistica e diportistica, ma come filiera industriale ad alto valore aggiunto, capace di attrarre imprese, investimenti e professionalità.
Meo: «Un interesse industriale concreto nei confronti di Brindisi»
«Le due nuove manifestazioni di interesse – afferma Giuseppe Meo, Presidente del Polo Nautico Brundisium – confermano l’esistenza di un concreto interesse industriale nei confronti di Brindisi. Ci auguriamo che la nautica e la cantieristica nautica possano entrare a pieno titolo nella visione del futuro industriale della nostra città, contribuendo alla necessaria diversificazione produttiva del territorio».
Il percorso dovrà ora confrontarsi con la futura programmazione delle aree portuali interessate dal progetto, attualmente coinvolte anche nelle previsioni relative alla filiera dell’eolico offshore e alla realizzazione dei floaters.
Da qui la volontà di proseguire il confronto con Autorità di Sistema Portuale, Governo e istituzioni territoriali, per arrivare progressivamente a un quadro chiaro delle superfici effettivamente disponibili e verificare concretamente la fattibilità degli investimenti proposti.
«Il fattore tempo rappresenta inevitabilmente un elemento importante nelle scelte industriali – sottolinea Meo –. La disponibilità di operatori qualificati a investire sul territorio rappresenta un’opportunità per Brindisi che riteniamo importante approfondire e, ove ne ricorrano le condizioni, cogliere insieme, con l’obiettivo comune di generare nuovi investimenti, occupazione e sviluppo per il territorio».
Il Polo Nautico “Brundisium” prosegue quindi il proprio percorso con l’obiettivo di trasformare l’interesse manifestato dalle imprese in opportunità concrete e contribuire a costruire per Brindisi un nuovo ruolo industriale nel sistema nautico del Mediterraneo.