SNIM 2026, gran finale con Sergio Davì: presentata a Brindisi la nuova impresa oceanica a bordo di uno Stingher di Italboats

Presentata a Brindisi la nuova impresa oceanica a bordo di uno Stingher di Italboats

Un viaggio da Palermo a Buenos Aires, attraversando il Mediterraneo e l’Atlantico a bordo di un gommone costruito in Salento. Il comandante palermitano ha presentato il progetto nell’ultima giornata del Salone Nautico di Puglia.

Lo SNIM 2026 – Salone Nautico di Puglia si è avviato alla conclusione con un appuntamento speciale: la presentazione della nuova impresa oceanica di Sergio Davì, il navigatore palermitano che si prepara ad attraversare il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico a bordo di un gommone di dieci metri.

Un momento che ha rappresentato la ciliegina sulla torta della 22ª edizione del Salone, portando a Brindisi il racconto di una sfida straordinaria, nella quale si incontrano avventura, tecnologia nautica, ricerca scientifica e capacità produttiva del territorio.

La conferenza stampa si è svolta nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre, ultima giornata dello SNIM 2026, alla presenza di Chiara Risolo, Account Manager di Italboats Srl, e di Giuseppe Meo, Presidente dello SNIM.

Dal Salento all’Atlantico: un’impresa a bordo dello Stingher 32 GT

Protagonista della traversata sarà uno Stingher 32 GT di Italboats, gommone di dieci metri realizzato a Presicce, nel Salento, dall’azienda fondata nel 1986 dalla famiglia Risolo.

Un’imbarcazione che porterà la cantieristica pugliese lungo una rotta di migliaia di miglia nautiche, mettendone alla prova affidabilità e prestazioni in condizioni di navigazione particolarmente impegnative.

Il gommone sarà equipaggiato con due motori fuoribordo Suzuki DF300 APX e avrà una capacità di carico di 1.500 litri di carburante.

La missione, denominata “South America Rib Adventure”, prevede la partenza da Palermo nel mese di dicembre e l’arrivo a Buenos Aires dopo circa tre mesi di navigazione.

Inizialmente Sergio Davì aveva previsto di raggiungere il Giappone, ma la situazione geopolitica nell’area del Golfo ha portato a una revisione dell’itinerario, orientando la nuova spedizione verso il Sud America.

La rotta verso Buenos Aires

Il percorso attraverserà il Mediterraneo e l’Atlantico, toccando tre continenti e prevedendo una quindicina di tappe.

Da Palermo, il viaggio proseguirà verso Palma di Maiorca, Gibilterra, le Isole Canarie e Mindelo, prima della traversata atlantica verso Fernando de Noronha, al largo delle coste brasiliane.

Da qui la navigazione continuerà lungo la costa sudamericana, attraverso Natal, Recife, Salvador, Porto Seguro, Rio de Janeiro, Santos, Itajaí e Montevideo, fino all’arrivo a Buenos Aires.

Tra i passaggi più impegnativi figura la traversata di circa 1.300 miglia nautiche tra Mindelo e Fernando de Noronha, una distanza che richiederà un’attenta pianificazione delle condizioni meteorologiche e della gestione del carburante.

«Le condizioni meteo saranno fondamentali per stabilire i tempi della traversata, anche se sono pronto ad affrontare anche condizioni difficili, così come è accaduto in altre traversate in cui non sono mancate le incognite», ha spiegato Sergio Davì durante la presentazione.

Una spedizione che guarda anche alla salute degli oceani

Accanto alla dimensione sportiva e avventurosa, la South America Rib Adventure avrà anche una componente scientifica.

A bordo dello Stingher 32 GT saranno infatti presenti strumenti per il campionamento delle acque, con l’obiettivo di contribuire al monitoraggio della presenza di microplastiche e di altre forme di inquinamento marino.

Un’attività che affianca alla sfida della navigazione oceanica l’attenzione per la conoscenza e la tutela dell’ambiente.

La scelta della destinazione ha inoltre un significato culturale e umano.

«La scelta dell’Argentina non è stata casuale, visto il rapporto tra il popolo italiano e quello argentino che, come è noto, è composto almeno per la metà da discendenti di nostri connazionali», ha aggiunto Davì.

Una chiusura speciale per lo SNIM 2026

La presentazione della nuova avventura di Sergio Davì ha offerto un finale particolarmente significativo alla 22ª edizione dello SNIM.

Da una parte, l’esperienza di un navigatore che ha fatto delle traversate estreme la propria sfida personale. Dall’altra, Italboats, un’azienda salentina che porta la propria esperienza cantieristica in un progetto destinato ad attraversare l’oceano.

Una storia che racconta la nautica attraverso le persone, le imprese e le competenze che la rendono possibile, e che conclude idealmente cinque giornate dedicate al mare e alle sue molteplici opportunità.

Dalle banchine del Marina di Brindisi alle rotte dell’Atlantico: lo SNIM 2026 saluta così i suoi visitatori, con lo sguardo rivolto verso nuovi orizzonti.